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Un sito critico sui messaggi

della Vera Vita in Dio di Vassula Ryden

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Contenuti e aggiornaménti:

  • Marzo 2011 Il Patriarcato di Costantinopoli condanna gli insegnamenti di Vassula Ryden

  • Gennaio 2008 "Vassula Rydén: le ragioni della Chiesa", articolo scritto da François-Marie Dermine O.P. L'autore commenta gli eventi più significativi della vicenda, passati e presenti, e fornisce elementi importanti per capire la posizione sostanzialmente negativa della Chiesa in confronto agli scritti della signora Rydén. Inoltre, presenta per la prima volta su Internet, le prove della censura e modificazione dei messaggi originali prima della loro pubblicazione. L'articolo può essere letto in linea o scaricato qui.

 

 

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25 gennaio 2007:

Comunicazione interna della Congregazione per la Dottrina della Fede indirizzata a tutti i presidenti delle Conferenze episcopali

 

«Eminenza / Eccellenza,

Richieste di chiarificazioni sugli scritti e sull’attività della Signora Vassula Rydén continuano a giungere alla Congregazione per la Dottrina della Fede, in particolare circa il valore della Notificazione del 6 ottobre 1995 e i criteri da seguire per definire le disposizioni delle Chiese locali riguardo all’opportunità di diffondere gli scritti della Signora Vassula Rydén.

A tal proposito, la Congregazione intende precisare quanto segue:

1) La Notificazione del 1995 resta valida per quanto concerne il giudizio dottrinale sugli scritti esaminati (cfr. Annesso 1).

2) In seguito al dialogo che ebbe luogo con la Congregazione per la Dottrina della Fede, la Signora Vassula Rydén ha tuttavia fornito chiarificazioni circa alcuni aspetti problematici che comparivano nei suoi scritti e pure sulla natura di questi messaggi, che non si presentano come rivelazioni divine ma piuttosto come meditazioni personali (cfr. Annesso 2: Lettera del 4 aprile 2002, pubblicata in True Life in God, volume 10). Dal punto di vista normativo, quindi, dopo le chiarificazioni summenzionate, conviene effettuare una valutazione prudenziale, caso per caso, tenendo conto delle possibilità concrete che possono avere i fedeli di leggere questi scritti nel quadro di tali chiarificazioni.

3) Ci si ricorderà infine che non sembra opportuno che dei cattolici partecipino ai gruppi di preghiera organizzati dalla Signora Vassula Rydén. Per quanto riguarda eventuali incontri ecumenici, i fedeli si atterranno alle disposizioni date dal Direttorio ecumenico, dal Codice di Diritto canonico (can. 215 ; 223 §2, 383 §3) e dagli Ordinari diocesani.

Nel trasmettervi questi elementi, vi assicuro della mia preghiera nel Signore».

Cardinale William LEVADA

                Prefetto

 

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Notificazione della Congregazione per la Dottrina della Fede su Vassula Rydén

6 ottobre 1995

 

Molti Vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e laici, si rivolgono a questa Congregazione per avere un giudizio autorevole sull’attività della signora Vassula Rydén, greco-ortodossa, residente in Svizzera, che va diffondendo negli ambienti cattolici di tutto il mondo con la sua parola e con i suoi scritti, messaggi attribuiti a presunte rivelazioni celesti.

Un esame attento e sereno dell’intera questione compiuto da questa Congregazione e proteso a “mettere a prova le ispirazioni per saggiare se provengono veramente da Dio” (Cfr. 1 Gv 4,1), ha rilevato - accanto ad aspetti positivi - un insieme di elementi fondamentali che devono essere considerati negativi alla luce della dottrina cattolica.

Oltre ad evidenziare il carattere sospetto delle modalità con cui avvengono tali presunte rivelazioni, è doveroso sottolineare alcuni errori dottrinali in esse contenute.

Si parla fra l’altro con un linguaggio ambiguo delle Persone della Santissima Trinità, fino a confondere gli specifici nomi e funzioni delle Persone Divine. Si preannuncia in tali presunte rivelazioni un imminente periodo di predominio dell’Anticristo in seno alla Chiesa. Si profetizza in chiave millenaristica un intervento risolutivo e glorioso di Dio, che starebbe per instaurare sulla terra, prima ancora della definitiva venuta di Cristo, un’era di pace e di benessere universale. Si prospetta inoltre l’avvenire prossimo di una Chiesa che sarebbe una specie di comunità pan-cristiana, in contrasto con la dottrina cattolica.

Il fatto che negli scritti posteriori della Rydén i sopraddetti errori non appaiono più, è segno che i presunti “messaggi celesti” sono solo frutto di meditazioni private.

Inoltre la signora Rydén, partecipando abitualmente ai sacramenti della Chiesa cattolica, pur essendo greco-ortodossa, suscita in diversi ambienti della Chiesa cattolica non poca meraviglia, sembra quasi al disopra di ogni giurisdizione ecclesiastica e di ogni regola canonica e crea di fatto un disordine ecumenico che irrita non poche autorità, ministri e fedeli della sua propria Chiesa, mettendosi fuori della disciplina ecclesiastica della medesima.

Atteso che, nonostante alcuni aspetti positivi, l’effetto delle attività svolte da Vassula Rydén è negativo, questa Congregazione sollecita l’intervento dei Vescovi affinché informino adeguatamente i loro fedeli, e non venga concesso alcuno spazio, nell’ambito delle proprie diocesi alla diffusione delle sue idee. Invita infine tutti i fedeli a non considerare come soprannaturali gli scritti e gli interventi della signora Vassula Rydén e a conservare la purezza della fede che il Signore ha affidato alla Chiesa

Città del Vaticano, 6 ottobre 1995.

 

Acta Apostolicae Sedis AAS 88 (1996) 956-957; OR 23-24.10.1995; EV 14, 1956-1957; LE 5618

 

 

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Comunicato Stampa della Congregazione per la Dottrina della Fede

29 novembre 1996

    

«I. Sono pervenute alla Congregazione per la Dottrina della Fede diverse domande relative al valore e all’autorevolezza della Notificazione della stessa Congregazione del 6 ottobre 1995 pubblicata ne L’Osservatore Romano di lunedì/martedì 23/24 ottobre 1995, pagina 2, riguardante gli scritti e i messaggi della signora Vassula Rydén attribuiti a presunte rivelazioni e diffusi in ambienti cattolici di tutto il mondo.

A questo proposito la Congregazione intende precisare:

1) La Notificazione rivolta ai Pastori e ai fedeli della Chiesa cattolica mantiene tutto il suo vigore. È stata approvata dalle competenti autorità e sarà pubblicata nell’organo ufficiale della Santa Sede Acta Apostolicae Saedis, con la firma del Prefetto e del Segretario della Congregazione [*].

2) In merito alle notizie che alcuni organi di stampa hanno diffuso circa una interpretazione restrittiva di tale Notificazione, fatta da sua eminenza il cardinale Prefetto in una conversazione privata con un gruppo di persone alle quali ha voluto concedere un’udienza, svoltasi a Guadalajara in Messico il 10 maggio 1996, lo stesso cardinale Prefetto tiene a precisare che:

a) come egli ha affermato, i fedeli non devono ritenere i messaggi di Vassula Rydén come rivelazioni divine, ma soltanto come sue meditazioni personali;

b) in tali meditazioni, come già precisava la Notificazione, accanto ad aspetti positivi, si trovano elementi negativi alla luce della dottrina cattolica;

c) pertanto, Pastori e fedeli sono invitati in merito a un serio discernimento spirituale e a conservare la purezza della fede, dei costumi e della vita spirituale non appoggiandosi su presunte rivelazioni, ma seguendo la Parola di Dio rivelata e le direttive del Magistero della Chiesa.

II. In merito poi alla diffusione di testi di presunte rivelazioni private, la Congregazione precisa:

1) Non è assolutamente valida l’interpretazione data da alcuni di una Decisione approvata da Paolo VI il 14 ottobre 1966 e promulgata il 15 novembre dello stesso anno, in virtù della quale potrebbero essere liberamente diffusi nella Chiesa scritti e messaggi provenienti da presunte rivelazioni. Dette decisione si riferiva in realtà all’“Abolizione dell’Indice dei libri Proibiti”, e stabiliva che –tolte le censure relative– rimaneva tuttavia l’obbligo di non diffondere e leggere quegli scritti che mettono in pericolo la fede e i costumi.

2) Si richiama però che per la diffusione di testi di presunte rivelazioni private, rimane valida la norma del Codice vigente, can 823 §1, che dà diritto ai Pastori di “esigere che vengano sottoposti al proprio giudizio prima della pubblicazione gli scritti dei fedeli che toccano la fede o i costumi”.

3) Le presunte rivelazioni soprannaturali e gli scritti che le riguardano sono in prima istanza soggetti al giudizio del Vescovo diocesano e, in casi particolari, a quello della Conferenza episcopale e della Congregazione per la Dottrina della Fede».

Fonte: Vatican Information Services, 29 novembre 1996 (versione in inglese)

[*] La Notificazione è stata effettivamente pubblicata in Acta Apostolicae Sedis - AAS, vol. LXXXVIII, N.12 (5 dicembre 1996), 956-957.

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Marzo 2011

Il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli condanna gli insegnamenti di Vassula Ryden

Il Santo Sinodo del Patriarcato di Costantinopoli ha pubblicato il 16 marzo 2011 un decreto che condanna gli insegnamenti della Sgra. Ryden e mette in guardia i suoi seguaci, in particolare i membri del clero, che continuerebbero a promuovere i suoi scritti e che rischiano sanzioni disciplinari e "non sono ammessi nella comunione ecclesiastica".

Il decreto proviene dall'autorità competente. In effetti, Vassula è una greco-ortodossa della diaspora (vive attualmente negli Stati Uniti) e si trova quindi sotto la giurisdizione del Patriarcato di Costantinopoli (Patriarca Bartolomeo I) e non sotto il Patriarcato di Alessandria e di Tutta l'Africa (Patriarca Teodoro II), come alcuni dei suoi seguaci hanno affermato.

 

Il decreto originale in Greco è stato pubblicato sul sito ufficiale del Patriarcato di Costantinopoli (http://www.ec-patr.org/docdisplay.php?lang=gr&id=1306&tla=gr). Una traduzione fedele all'inglese può essere consultata sul blog Mystagogy: (http://www.johnsanidopoulos.com/2011/03/announcement-on-vassula-ryden-by.html). Una traduzione al francese si trova sul blog Orthodoxologie: (http://orthodoxologie.blogspot.com/2011/03/enfin-declaration-concernant-vassoula.html ). Traduciamo a continuazione la parte più importante del decreto:

"In questo spirito, e per la benefica protezione della nostra plenitudine ortodossa dalla pericolosa confusione spirituale, (...) la Madre Chiesa denuncia Vasiliki Paraskevis Pentaki - Ryden, ampiamente conosciuta come "Vassula", e la sua organizzazione fondata sotto il nome di "Vera Vita in Dio", che propone in forma temeraria e frivola degli insegnamenti basati su un presunto "dialogo diretto tra lei e il Fondatore della Chiesa nostro Signore Gesù Cristo", e quelli che sono stati conquistati da lei e i sostenitori della "Vera Vita in Dio", che deviano arbitrariamente dell'insegnamento che é stato dato alla Chiesa da Dio, ma anche scandalizzano il phronema [*] ortodosso dei pii credenti.

Dunque, chiediamo a quelli che propongono queste innovazioni inaccettabili, e ai sostenitori che le mantengono, e perciò non sono ammessi nella comunione ecclesiastica, di non partecipare nel lavoro pastorale della Santa Metropoli locale, e di non predicare i loro nuovi insegnamenti, per evitare le sanzioni corrispondenti secondo i Santi Canoni.

Infine, manifestiamo il profondo dolore del Patriarcato Ecumenico per gli atti di alcuni - fortunatamente pochi - membri del clero della Chiesa Ortodossa che si sono trovati nelle conferenze della detta "Vassula" e che le danno un "certificato di Ortodossia".

[*] Phronema è una parola greca utilizzata nella teologia ortodossa per indicare la mentalità o il modo di vedere ortodosso. Riuscire a vivere il phronema consiste nel praticare la fede corretta (ortodossia) nella forma corretta (ortoprassia). Fonte:http://orthodoxwiki.org/Phronema

Già nel 2001, le autorità locali della Chiesa Ortodossa in Grecia avevano pubblicato una decisione secondo la quale constatavano che la Signora Ryden non si comportava come una fedele ortodossa e che, di fatto, si era lei stessa "gettata fuori" dalla Chiesa (http://www.infovassula.ch/tliggreekorthodox.htm ).

Il decreto del Patriarcato di Costantinopoli arriva qualche mese dopo che la Chiesa Ortodossa rumena ha dovuto proibire l'esercizio del sacerdozio a uno dei suoi preti, che aveva concelebrato con un prete cattolico in presenza della Signora Ryden. Entrambi i preti si erano rivelati essere suoi seguaci  (http://www.infovassula.ch/tligcrecan.htm).

Vedere anche (solo in inglese): Aprile2011 My Translation of the Patriarchal Decree Against Vassula Ryden da John Sanidopoulos. Questo articolo, scritto dal traduttore del decreto in inglese, discute la traduzione del decreto e commenta la versione alternativa che sta circolando tra i membri dell'associazione della Vera Vita in Dio.