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Un sito critico sui messaggi

della Vera Vita in Dio di Vassula Ryden

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Contenuti e aggiornaménti:

  • nuovo: Gennaio 2008 "Vassula Rydén: le ragioni della Chiesa", articolo scritto da François-Marie Dermine O.P. L'autore commenta gli eventi più significativi della vicenda, passati e presenti, e fornisce elementi importanti per capire la posizione sostanzialmente negativa della Chiesa in confronto agli scritti della signora Rydén. Inoltre, presenta per la prima volta su Internet, le prove della censura e modificazione dei messaggi originali prima della loro pubblicazione. L'articolo può essere letto in linea o scaricato qui.

 

 

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25 gennaio 2007:

Comunicazione interna della Congregazione per la Dottrina della Fede indirizzata a tutti i presidenti delle Conferenze episcopali

 

«Eminenza / Eccellenza,

Richieste di chiarificazioni sugli scritti e sull’attività della Signora Vassula Rydén continuano a giungere alla Congregazione per la Dottrina della Fede, in particolare circa il valore della Notificazione del 6 ottobre 1995 e i criteri da seguire per definire le disposizioni delle Chiese locali riguardo all’opportunità di diffondere gli scritti della Signora Vassula Rydén.

A tal proposito, la Congregazione intende precisare quanto segue:

1) La Notificazione del 1995 resta valida per quanto concerne il giudizio dottrinale sugli scritti esaminati (cfr. Annesso 1).

2) In seguito al dialogo che ebbe luogo con la Congregazione per la Dottrina della Fede, la Signora Vassula Rydén ha tuttavia fornito chiarificazioni circa alcuni aspetti problematici che comparivano nei suoi scritti e pure sulla natura di questi messaggi, che non si presentano come rivelazioni divine ma piuttosto come meditazioni personali (cfr. Annesso 2: Lettera del 4 aprile 2002, pubblicata in True Life in God, volume 10). Dal punto di vista normativo, quindi, dopo le chiarificazioni summenzionate, conviene effettuare una valutazione prudenziale, caso per caso, tenendo conto delle possibilità concrete che possono avere i fedeli di leggere questi scritti nel quadro di tali chiarificazioni.

3) Ci si ricorderà infine che non sembra opportuno che dei cattolici partecipino ai gruppi di preghiera organizzati dalla Signora Vassula Rydén. Per quanto riguarda eventuali incontri ecumenici, i fedeli si atterranno alle disposizioni date dal Direttorio ecumenico, dal Codice di Diritto canonico (can. 215 ; 223 §2, 383 §3) e dagli Ordinari diocesani.

Nel trasmettervi questi elementi, vi assicuro della mia preghiera nel Signore».

Cardinale William LEVADA

                Prefetto

 

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Notificazione della Congregazione per la Dottrina della Fede su Vassula Rydén

6 ottobre 1995

 

Molti Vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e laici, si rivolgono a questa Congregazione per avere un giudizio autorevole sull’attività della signora Vassula Rydén, greco-ortodossa, residente in Svizzera, che va diffondendo negli ambienti cattolici di tutto il mondo con la sua parola e con i suoi scritti, messaggi attribuiti a presunte rivelazioni celesti.

Un esame attento e sereno dell’intera questione compiuto da questa Congregazione e proteso a “mettere a prova le ispirazioni per saggiare se provengono veramente da Dio” (Cfr. 1 Gv 4,1), ha rilevato - accanto ad aspetti positivi - un insieme di elementi fondamentali che devono essere considerati negativi alla luce della dottrina cattolica.

Oltre ad evidenziare il carattere sospetto delle modalità con cui avvengono tali presunte rivelazioni, è doveroso sottolineare alcuni errori dottrinali in esse contenute.

Si parla fra l’altro con un linguaggio ambiguo delle Persone della Santissima Trinità, fino a confondere gli specifici nomi e funzioni delle Persone Divine. Si preannuncia in tali presunte rivelazioni un imminente periodo di predominio dell’Anticristo in seno alla Chiesa. Si profetizza in chiave millenaristica un intervento risolutivo e glorioso di Dio, che starebbe per instaurare sulla terra, prima ancora della definitiva venuta di Cristo, un’era di pace e di benessere universale. Si prospetta inoltre l’avvenire prossimo di una Chiesa che sarebbe una specie di comunità pan-cristiana, in contrasto con la dottrina cattolica.

Il fatto che negli scritti posteriori della Rydén i sopraddetti errori non appaiono più, è segno che i presunti “messaggi celesti” sono solo frutto di meditazioni private.

Inoltre la signora Rydén, partecipando abitualmente ai sacramenti della Chiesa cattolica, pur essendo greco-ortodossa, suscita in diversi ambienti della Chiesa cattolica non poca meraviglia, sembra quasi al disopra di ogni giurisdizione ecclesiastica e di ogni regola canonica e crea di fatto un disordine ecumenico che irrita non poche autorità, ministri e fedeli della sua propria Chiesa, mettendosi fuori della disciplina ecclesiastica della medesima.

Atteso che, nonostante alcuni aspetti positivi, l’effetto delle attività svolte da Vassula Rydén è negativo, questa Congregazione sollecita l’intervento dei Vescovi affinché informino adeguatamente i loro fedeli, e non venga concesso alcuno spazio, nell’ambito delle proprie diocesi alla diffusione delle sue idee. Invita infine tutti i fedeli a non considerare come soprannaturali gli scritti e gli interventi della signora Vassula Rydén e a conservare la purezza della fede che il Signore ha affidato alla Chiesa

Città del Vaticano, 6 ottobre 1995.

 

Acta Apostolicae Sedis AAS 88 (1996) 956-957; OR 23-24.10.1995; EV 14, 1956-1957; LE 5618

 

 

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Comunicato Stampa della Congregazione per la Dottrina della Fede

29 novembre 1996

    

«I. Sono pervenute alla Congregazione per la Dottrina della Fede diverse domande relative al valore e all’autorevolezza della Notificazione della stessa Congregazione del 6 ottobre 1995 pubblicata ne L’Osservatore Romano di lunedì/martedì 23/24 ottobre 1995, pagina 2, riguardante gli scritti e i messaggi della signora Vassula Rydén attribuiti a presunte rivelazioni e diffusi in ambienti cattolici di tutto il mondo.

A questo proposito la Congregazione intende precisare:

1) La Notificazione rivolta ai Pastori e ai fedeli della Chiesa cattolica mantiene tutto il suo vigore. È stata approvata dalle competenti autorità e sarà pubblicata nell’organo ufficiale della Santa Sede Acta Apostolicae Saedis, con la firma del Prefetto e del Segretario della Congregazione.

2) In merito alle notizie che alcuni organi di stampa hanno diffuso circa una interpretazione restrittiva di tale Notificazione, fatta da sua eminenza il cardinale Prefetto in una conversazione privata con un gruppo di persone alle quali ha voluto concedere un’udienza, svoltasi a Guadalajara in Messico il 10 maggio 1996, lo stesso cardinale Prefetto tiene a precisare che:

a) come egli ha affermato, i fedeli non devono ritenere i messaggi di Vassula Rydén come rivelazioni divine, ma soltanto come sue meditazioni personali;

b) in tali meditazioni, come già precisava la Notificazione, accanto ad aspetti positivi, si trovano elementi negativi alla luce della dottrina cattolica;

c) pertanto, Pastori e fedeli sono invitati in merito a un serio discernimento spirituale e a conservare la purezza della fede, dei costumi e della vita spirituale non appoggiandosi su presunte rivelazioni, ma seguendo la Parola di Dio rivelata e le direttive del Magistero della Chiesa.

II. In merito poi alla diffusione di testi di presunte rivelazioni private, la Congregazione precisa:

1) Non è assolutamente valida l’interpretazione data da alcuni di una Decisione approvata da Paolo VI il 14 ottobre 1966 e promulgata il 15 novembre dello stesso anno, in virtù della quale potrebbero essere liberamente diffusi nella Chiesa scritti e messaggi provenienti da presunte rivelazioni. Dette decisione si riferiva in realtà all’“Abolizione dell’Indice dei libri Proibiti”, e stabiliva che –tolte le censure relative– rimaneva tuttavia l’obbligo di non diffondere e leggere quegli scritti che mettono in pericolo la fede e i costumi.

2) Si richiama però che per la diffusione di testi di presunte rivelazioni private, rimane valida la norma del Codice vigente, can 823 §1, che dà diritto ai Pastori di “esigere che vengano sottoposti al proprio giudizio prima della pubblicazione gli scritti dei fedeli che toccano la fede o i costumi”.

3) Le presunte rivelazioni soprannaturali e gli scritti che le riguardano sono in prima istanza soggetti al giudizio del Vescovo diocesano e, in casi particolari, a quello della Conferenza episcopale e della Congregazione per la Dottrina della Fede».

Acta Apostolicae Sedis - AAS, vol. LXXXVIII, N. 12 (5 December 1996), 956-957

 

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